Donato un sequenziatore per “dare la caccia” alle mutazioni del virus

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Lug 5th, 2021
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Servirà alla ricerca sulla temibile Delta – Spartà: “Straordinaria la risposta del territorio alle nostre raccolte fondi”. Bonelli: “In questo contesto un aiuto prezioso al laboratorio di Microbiologia”

Si chiama MISeq, è un sequenziatore di ultima generazione quanto mai prezioso in questa fase, speriamo l’ultima, della pandemia: serve infatti a “dare la caccia” alle mutazioni Covid, alla temibile variante Delta in particolare. Lo strumento è stato consegnato da Fondazione Circolo della Bontà al laboratorio di Microbiologia di Asst Sette Laghi, al quale mesi fa la stessa Onlus aveva donato la “Ferrari di tamponi”, una macchina in grado di raddoppiare i controlli per il censimento aggiornato del virus. Centosessantamila euro l’ammontare complessivo dell’investimento.

Il risultato è duplice: si potenzia il patrimonio tecnologico di una divisione assurta alla ribalta nazionale lo scorso inverno per aver isolato le varianti brasiliana e sudafricana; si consente all’azienda ospedaliera di Varese di condividere le proprie competenze con la rete regionale.

“MiSeq è qualcosa di più un semplice apparecchio. E’ una  piattaforma analitica che ci permetterà di studiare in modo più approfondito la variabilità di Sars Cov-2 e di tenere sotto attento e costante monitoraggio l’andamento epidemiologico dell’infezione”, spiega il professor Fabrizio Maggi, pisano, da quasi un anno direttore della Microbiologia. “Ai donatori la nostra riconoscenza per l’intelligente collaborazione”.

Fondazione Circolo della Bontà, che taglia quest’anno il traguardo dei dieci di vita, fu tempestiva nel lanciare l’8 marzo del 2020 una raccolta fondi finalizzata a contenere le incursioni devastanti del  Covid: “Capimmo subito che nessun sistema sanitario territoriale avrebbe potuto, da solo, affrontare un’emergenza senza precedenti”, dice il presidente Gianni Spartà. “E la gente rispose con una generosità e un senso di appartenenza davvero rari: acquistammo e consegnammo di tutto ai nostri ospedali. Settemila donatori, perfetta sintonia con Asst Sette Laghi che aveva compilato una “nota della spesa” e con Protezione Civile e Croce Rossa che provvedevano ai recapiti delle merci in pieno lockdown. In questi mesi terribili s’è capito quanto sia fondamentale il ruolo di un Terzo Settore accreditato per assistere meglio i pazienti e sostenere i presidi ospedalieri”.

Il direttore generale Gianni Bonelli rivendica la sollecitudine di Asst Sette Laghi nella scelta “di innovazioni tecnologiche e organizzative per potenziare i servizi, una volta superata l’emergenza. Non abbiamo mai smesso di pensare al futuro. Il sequenziatore genico ne è l’esempio. E’ preziosissimo in questo contesto per identificare le varianti. E ci pone nelle condizioni di sviluppare le altre Strutture del Dipartimento dei Servizi sulla scia un ambizioso progetto di collaborazione condiviso nel Dipartimento e con l’Università dell’Insubria. Davvero grazie a Fondazione Circolo della Bontà per aver sempre assecondato le strategie di Asst Sette Laghi”

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9 ANNI DI ACCOGLIENZA

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Mag 14th, 2021
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9 anni fa, grazie alla collaborazione con AVO Varese, iniziava l’attività dei “Volontari per l’accoglienza”. Un gruppo di persone eccezionali che ogni mattina aiutavano gli utenti e i pazienti dell’Ospedale di Circolo a orientarsi tra laboratori, reparti e ambulatori.

In questo periodo complicato molti di loro prestano servizio nei Centri Vaccinali o al Punto Prelievi e non fanno mai mancare a nessuno una parola gentile o un sorriso, anche se celato dalla mascherina.

Presto torneranno in servizio nei corridoi e negli ambulatori dell’Ospedale, con le loro pettorine gialle che ce li fanno immediatamente identificare come preziosissimi “fari nella nebbia”.

Buon anniversario!

Vi aspettiamo!

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Il murales di Ravo che celebra l’arte di prendersi cura

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Apr 23rd, 2021
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Il meraviglioso murales di Andrea Ravo Mattoni è completo e a disposizione di quanti vogliano riempire i propri occhi di bellezza. Noi ci affidiamo alle parole del nostro Presidente Gianni Spartà per ringraziare questo straordinario artista che è anche un ragazzo di grande sensibilità e intelligenza.
“Eh sì, caro Andrea Ravo Mattoni, classe 1981, figlio e nipote di pittori, ragazzo di provincia, gaviratese per la precisione, cittadino del mondo: hai spruzzato di vernice acrilica le pareti del Louvre, ti hanno accolto da re grandi francesi con la puzza al naso verso gli italiani, parlano di te i giornali americani. Ma anche la tua terra ti sta dando gloria. Perché far valere il proprio talento durante una pandemia, tutti in casa in zona rossa, scuole e negozi chiusi e tu arrampicato su un trabattello per avvolgere in atmosfere caravaggesche l’irrilevante torre di raffreddamento in un ospedale, questo mix, insomma, è roba da libri di storia. Per ora sei nella cronaca come uno strano ribelle, un tipo alla Che Guevara, nella vita e nell’arte. Se questa peste moderna ci ha insegnato qualcosa portandosi via una generazione e togliendoci il respiro; se ci ha toccato l’anima, oltre ad aver devastato corpi; se la corsa al vaccino l’hanno vinta, per ora, solo gli scienziati, tu, forse a tua insaputa, hai afferrato una piramide e l’hai capovolta. Gli ospedali non sono solo terapie intensive, sale operatorie, regni della clinica, sono soprattutto luoghi di civiltà. Ora o mai più l’esistere esige condivisone, compassione, bontà gratuita, attenzione alla bellezza, umanità.
A proposito di umanità: la sera di quel Dantedì ti ho visto piangere come Irene davanti al San Sebastiano martire.
Ps – Ti ricordo sotto i pilastri di una tangenziale in viale Belforte a inventarti una sorta di opera prima, nel 2019 tutti ti hanno visto ad Amboise sulla tomba di Leonardo con Macron e Mattarella.”

Parte la raccolta fondi “per curare il corpo e lo spirito”

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Mar 29th, 2021
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Il murales che rappresenta “San Sebastiano curato da Irene” di Georges de La Tour realizzato da Andrea Ravo Mattoni all’Ospedale di Circolo di Varese ha riscosso un grandissimo successo anche fuori dai confini della Provincia.
La nostra Fondazione è orgogliosa di questo omaggio artistico al personale sanitario e all’umanità insita nell’atto del prendersi cura. Il messaggio in questi giorni è stato raccolto da tutta la comunità con un entusiasmo ben al di sopra delle aspettative. Il Progetto CurArti ora continua e noi, forti delle tante dimostrazioni di affetto che abbiamo ricevuto, siamo sempre più convinti della necessità di riscoprire nuova bellezza da offrire allo sguardo di quanti ogni giorno trascorrono il proprio tempo in questo luogo di cura. 
Prende così il via una nuova raccolta fondi per “curare il corpo e lo spirito”. Con il contributo delle donazioni la nostra Fondazione potrà riportare alla luce tanta altra bellezza: opere dimenticate e nascoste che meritano di illuminare gli anonimi spazi dell’Ospedale e riempire di gioia e bellezza gli occhi dei pazienti e dei visitatori.
Perché, come testimonia il nostro Presidente Gianni Spartà, “Gli ospedali non sono solo terapie intensive, sale operatorie, regni della clinica, sono soprattutto luoghi di civiltà. Ora o mai più l’esistere esige condivisione, compassione, bontà gratuita, attenzione alla bellezza, umanità”.
Potrete sostenere il Progetto Curarti con una donazione sul sito www.circolodellabonta.it, con un bonifico all’Iban IT11F0538710804000042439889 o devolvendo il vostro 5×1000 firmando nello spazio dedicato alle “Associazioni non lucrative di utilità sociale” con il codice fiscale 95074300120