Pianoforte e arcobaleno per i bambini oncologici

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Giu 27th, 2022
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In questi giorni abbiamo consegnato un pianoforte ai bambini ricoverati nel Day Hospital Oncoematologico pediatrico dell’ospedale Del Ponte. Ora i pianoforte di MI-FA-SOL Bene sono due: l’altro è nella hall dell’ospedale di Circolo e fu protagonista di un exploit mediatico durante i mesi duri del Covid. Finì su tante tv del mondo come simbolo della solitudine spezzata da una canzone di Freddie Mercury suonata da un medico che si riprendeva dallo stress. Attorno a lui il vuoto e la disperazione.

CurArti è il progetto sanitario-culturale che abbiamo ideato in collaborazione con Asst Sette Laghi. Il murale di Andrea Ravo fuori dell’ingresso principale dell’ospedale di Circolo ha riscosso interesse e anche devozione: è un San Sebastiano curato da Irene opera di Georges De La Tour.

Ora il pianoforte al Del Ponte, dove tra l’altro, sono stati curati bambini in arrivo dall’Ucraina. Sul manifesto che invita a suonarlo è disegnato un arcobaleno

Il piano ci è stato donato da una benefattrice sensibile, in memoria del marito Vincenzo Carbonara, grande appassionato di musica, che sarebbe sicuramente felice di sapere che il suo amato strumento ora è pronto ad allietare le giornate di tanti bimbi malati che si sottopongono a faticose terapie.

Chiunque è in grado di suonarlo e si trovi a passare dal Del Ponte, si sieda e faccia musica. I bambini, le loro mamme, i volontari della Fondazione Giacomo Ascoli che opera tra i quei letti, saranno felici. L’arte è terapia, lo dice la scienza.

In questi mesi abbiamo inoltre sistemato e potenziato le carrozzine a disposizione di pazienti con difficoltà bisognosi di assistenza, informazioni e orientamento per raggiungere reparti e laboratori dell’Ospedale di Circolo.

E’ un servizio solo in apparenza banale. I tre-quattro anni le carrozzine iniziali hanno macinato chilometri. Ma da sole esse sarebbero inutili. Siamo molto grati ai meravigliosi volontari Avo per l’Accoglienza che ogni mattina dalle sette in poi accolgono, sorridono, accompagnano decine di pazienti.

Parte di questi progetti è stata realizzata anche grazie alla generosità delle tante persone che ogni anno scelgono di donare il proprio 5×1000 alla Fondazione Il Circolo della Bontà. Potete contribuire anche voi al sostegno delle attività dedicate ai pazienti ricoverati negli Ospedali Varesini indicando il codice fiscale 95074300120 nello spazio dedicato agli ETS della vostra dichiarazione dei redditi.

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DIECI ANNI ACCANTO A VOI

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Mar 4th, 2022
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Non una celebrazione bensì l’occasione di rendere conto al tessuto socioeconomico varesino dell’attività svolta e di ringraziare chi l’ha resa possibile: operatori sanitari, volontari e tutte le persone che hanno espresso la loro fiducia con contributi e donazioni. La fondazione “Il Circolo della Bontà” supera il traguardo del decimo anno nell’impegno a favore degli ospedali dell’azienda sociosanitaria Sette Laghi. E lo fa con un momento di dibattito e confronto cui sono invitati tutti i cittadini: l’appuntamento è per martedì 8 marzo, con inizio alle 18, alla sala Montanari, di via dei Bersaglieri, messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale di Varese.

«Un talk show non a caso intitolato “Bontà vostra! Perché è interesse di tutti prendersi cura di chi ci cura”:  il nostro decennale cade tra una pandemia e una guerra e mai come in questi anni stiamo comprendendo quanto importante sia la responsabilità civile, la partecipazione, la “bontà” per dirla con la prima parola insegnata ai bambini» sottolinea il presidente della fondazione “Il Circolo della Bontà”, Gianni Spartà, aggiungendo: «La data dell’8 marzo, poi, conserva un forte valore simbolico: in questo giorno di due anni or sono, quello che precedette l’avvio del lockdown, lanciammo la raccolta fondi per sostenere le istituzioni sanitarie impegnate nella lotta al Covid-19. Una raccolta che ebbe risultati straordinari, con i cittadini ma anche le imprese che mostrarono subito una fortissima sensibilità sociale».

Durante il talk show di martedì 8 marzo, condotto da Antonio Franzi, verrà presentato un approfondimento video sui dieci anni d’attività del “Circolo della Bontà”. A seguire, un dibattito con gli interventi del direttore di Prealpina Daniele Bellasio, del vicepresidente della fondazione Fabio Bombaglio, del direttore generale Asst Sette Laghi Gianni Bonelli, della direttrice del dipartimento di Cardiotoracovascolare Asst Sette Laghi Battistina Castiglioni, del sindaco Davide Galimberti, del presidente di Camera di Commercio Fabio Lunghi e della direttrice Professioni Socio Sanitarie Asst Sette Laghi Patrizia Tomasin.  

 

Donato un sequenziatore per “dare la caccia” alle mutazioni del virus

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Lug 5th, 2021
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Servirà alla ricerca sulla temibile Delta – Spartà: “Straordinaria la risposta del territorio alle nostre raccolte fondi”. Bonelli: “In questo contesto un aiuto prezioso al laboratorio di Microbiologia”

Si chiama MISeq, è un sequenziatore di ultima generazione quanto mai prezioso in questa fase, speriamo l’ultima, della pandemia: serve infatti a “dare la caccia” alle mutazioni Covid, alla temibile variante Delta in particolare. Lo strumento è stato consegnato da Fondazione Circolo della Bontà al laboratorio di Microbiologia di Asst Sette Laghi, al quale mesi fa la stessa Onlus aveva donato la “Ferrari di tamponi”, una macchina in grado di raddoppiare i controlli per il censimento aggiornato del virus. Centosessantamila euro l’ammontare complessivo dell’investimento.

Il risultato è duplice: si potenzia il patrimonio tecnologico di una divisione assurta alla ribalta nazionale lo scorso inverno per aver isolato le varianti brasiliana e sudafricana; si consente all’azienda ospedaliera di Varese di condividere le proprie competenze con la rete regionale.

“MiSeq è qualcosa di più un semplice apparecchio. E’ una  piattaforma analitica che ci permetterà di studiare in modo più approfondito la variabilità di Sars Cov-2 e di tenere sotto attento e costante monitoraggio l’andamento epidemiologico dell’infezione”, spiega il professor Fabrizio Maggi, pisano, da quasi un anno direttore della Microbiologia. “Ai donatori la nostra riconoscenza per l’intelligente collaborazione”.

Fondazione Circolo della Bontà, che taglia quest’anno il traguardo dei dieci di vita, fu tempestiva nel lanciare l’8 marzo del 2020 una raccolta fondi finalizzata a contenere le incursioni devastanti del  Covid: “Capimmo subito che nessun sistema sanitario territoriale avrebbe potuto, da solo, affrontare un’emergenza senza precedenti”, dice il presidente Gianni Spartà. “E la gente rispose con una generosità e un senso di appartenenza davvero rari: acquistammo e consegnammo di tutto ai nostri ospedali. Settemila donatori, perfetta sintonia con Asst Sette Laghi che aveva compilato una “nota della spesa” e con Protezione Civile e Croce Rossa che provvedevano ai recapiti delle merci in pieno lockdown. In questi mesi terribili s’è capito quanto sia fondamentale il ruolo di un Terzo Settore accreditato per assistere meglio i pazienti e sostenere i presidi ospedalieri”.

Il direttore generale Gianni Bonelli rivendica la sollecitudine di Asst Sette Laghi nella scelta “di innovazioni tecnologiche e organizzative per potenziare i servizi, una volta superata l’emergenza. Non abbiamo mai smesso di pensare al futuro. Il sequenziatore genico ne è l’esempio. E’ preziosissimo in questo contesto per identificare le varianti. E ci pone nelle condizioni di sviluppare le altre Strutture del Dipartimento dei Servizi sulla scia un ambizioso progetto di collaborazione condiviso nel Dipartimento e con l’Università dell’Insubria. Davvero grazie a Fondazione Circolo della Bontà per aver sempre assecondato le strategie di Asst Sette Laghi”

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9 ANNI DI ACCOGLIENZA

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Mag 14th, 2021
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9 anni fa, grazie alla collaborazione con AVO Varese, iniziava l’attività dei “Volontari per l’accoglienza”. Un gruppo di persone eccezionali che ogni mattina aiutavano gli utenti e i pazienti dell’Ospedale di Circolo a orientarsi tra laboratori, reparti e ambulatori.

In questo periodo complicato molti di loro prestano servizio nei Centri Vaccinali o al Punto Prelievi e non fanno mai mancare a nessuno una parola gentile o un sorriso, anche se celato dalla mascherina.

Presto torneranno in servizio nei corridoi e negli ambulatori dell’Ospedale, con le loro pettorine gialle che ce li fanno immediatamente identificare come preziosissimi “fari nella nebbia”.

Buon anniversario!

Vi aspettiamo!

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