MV AGUSTA DONA UNA MACCHINA PER TEST RAPIDI

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Apr 3rd, 2020
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MV Agusta scende in campo nella gara di solidarietà per aiutare gli ospedali varesini in emergenza Coronavirus. L’azienda ha deciso di donare all’Asst-Sette Laghi una sofisticata attrezzatura che consentirà in modo rapido di analizzare fino a 96 campioni con tempi di risposta di trenta minuti. Il sistema, utilizzabile anche in remoto,  sarà a disposizione del dipartimento diretto dal professor Fausto Sessa.
Il macchinario, denominato QuantStudio TM 5 Real-Time PCR System e prodotto dall’inglese Thermo Fisher Scientific, verrà affiancato a quello al momento operativo in Ospedale per fare fronte alla pressante necessità di identificare i soggetti affetti o portatori di Coronavirus. Anche il personale infermieristico e
medico potrà accedere a questa importantissima diagnostica, così da tutelare gli operatori con le rispettive famiglie. Questa particolare macchina non è solamente dedicata al Covid-19, ma migliora, e migliorerà a
fine emergenza le capacità diagnostiche nell’intero campo della virologia.
L’iniziativa di MV Agusta avviene in sinergia con la nostra raccolta fondi #prenditicuradichiticura partita l’8 marzo e sfociata nella consegna, in questi giorni, di fondamentali apparecchiature a beneficio dei pazienti in terapia intensiva.
Timur Sardarov, CEO di MV Agusta Motor S.p.A. ha dichiarato: “in questa situazione di emergenza è importante per noi fare la nostra parte e sostenere chi opera per la protezione della nostra comunità. La Fondazione Circolo della Bontà ci ha permesso di individuare quali fossero in questo momento le necessità critiche, consentendoci di agire in modo efficace e mirato. Siamo inoltre in contatto con l’ospedale per identificare ulteriori esigenze.”
“Siamo felici di questa costruttiva collaborazione con l’azienda di Schiranna e del sostegno che ci ha manifestato”, dice Gianni Spartà, presidente della Fondazione, “direttamente e indirettamente, il territorio sta dando una risposta formidabile all’emergenza Covid-19. Rinasce in questi giorni un ponte tra la cittadinanza e la sua sanità. Il nostro slogan #prenditicuradichiticura, varato nel 2011, è oggi più che mai attuale”.

33 POMPE INFUSIONALI PER LA RIANIMAZIONE

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Mar 31st, 2020
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Alle quattro di oggi pomeriggio abbiamo consegnato all’Asst Sette Laghi la seconda parte dei frutti della raccolta #prenditicuradichiticura.

I preziosi materiali sono stati prelevati a Trezzano sul Naviglio da un furgone scortato della Protezione Civile di Varese e portati a destinazione. In arrivo anche dodicimila mascherine, già nei reparti tute protettive per medici e infermieri e televisori e tablet a disposizione dei contagiati in isolamento nell’ospedale di Cuasso al Monte.

Prossima la consegna, grazie a fondi versati al Circolo della Bontà da Varese con Te, un ecografo mobile a uso dei sanitari nel nuovo reparto di Medicina Alta Intensità a Varese. La grande, commovente mobilitazione delle cittadinanze locali e no ci sta permettendo di collaborare con la Direzione generale dell’azienda socio-sanitaria in tempi rapidi. Siamo felici di aver scelto la strada dell’affiancamento, non solo finanziario, anche operativo.

Nelle stesse ore l’agenzia Ansa ha lanciato a livello nazionale l’iniziativa di una petizione indirizzata al capo dello Stato Sergio, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte contro l’imposizione dell’Iva al 22 per cento sull’acquisto di materiali da donare agli ospedali in piena emergenza. Il documento pubblicato sulla piattaforma Change.org http://chng.it/smbHPfSkLy  è già stato firmato da centinaia di italiani e vuole essere un contributo  all’eliminazione, alla sospensione, alla riduzione degli effetti di un’autentica vergogna. L’Iva è un imposta di stampo comunitario ma di fronte alla necessità di fare presto e bene per sconfiggere un pericolo pubblico lo Stato nazionale può è deve fare la sua parte.

STOP ALL’IVA SULLA BENEFICENZA

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Mar 28th, 2020
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FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG

https://www.change.org/p/giuseppe-conte-stop-all-iva-sulla-beneficenza

Il Governatore Attilio Fontana ha detto che il cuore dei lombardi è forte e generoso. E’ un omaggio all’esercito del no profit che fa il suo dovere e cresce; a carità, giustizia e passione che vincono l’indifferenza (Sergio Mattarella); alla cittadinanza attiva che dobbiamo educarci a ritrovare (Stefano Zamagni). In poche parole è il frutto di quella economia civile che fa parte del Dna italiano. La storia di queste virtù nazionali affonda le sue radici nei primi del Novecento quando donazioni di mecenati agevolarono la nascita di ospedali, case di riposo, villaggi per l’infanzia abbandonata, orfanotrofi, e istituti per disabili, mense dei poveri. Mi chiedo, se questi benemeriti avrebbero fatto lo stesso oggi sapendo che un quarto dei proventi sarebbe finito allo Stato sotto forma di tasse. Io penso di no. Invece oggi sulla responsabilità sociale l’Erario allunga le sue mani rapaci. E’ possibile che lo stato tratti il volontariato come una gioielleria di lusso? E’ possibile che i decreti emergenziali di queste ore drammatiche del coronavirus abbiano previsto tutto, tranne che esentare dall’odiosa Iva gli acquisti di respiratori, caschi di ossigenazione, pompe infusionali, mascherine protettive e impianti per l’intubazione assistita da consegnare con urgenza agli ospedali? Su una commessa netta di 116.000 euro, eseguita dalla Fondazione il Circolo della Bontà Onlus a favore dell’Asst dei Sette Laghi di Varese, c’è un ricarico di 32.000 euro per il cosiddetto valore aggiunto. Ma aggiunto a che cosa? A beni acquistati per essere donati? Se poi scoprissimo che questi denari servono a salvare il carrozzone Alitalia, la delusione cocente diventerebbe rabbia irrefrenabile.

Gianni Spartà – Presidente Fondazione Il Circolo della Bontà Onlus

Vorremmo poter impiegare il valore dell’Iva al 22%, che per noi no profit rappresenta un costo, nell’acquisto di ulteriori macchinari, attrezzature e beni che in questo momento possono salvare una vita in più o possono proteggere maggiormente tutto il personale medico che ogni giorno si prende cura dei malati nei nostri ospedali. Vogliamo rispettare il patto di fiducia che migliaia di persone comuni hanno stretto con noi quando hanno scelto di destinare alla nostra raccolta fondi #prenditicuradichiticura anche solo 1 euro dei propri risparmi. STOP ALL’IVA SULLA BENEFICENZA!

Siamo a quota 300mila euro: il vaccino della Bontà contagia aziende e altre Onlus

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Mar 28th, 2020
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Trecentomila euro, aggiornati a questa mattina, sono i contributi che abbiamo raccolto in sole due settimane.

A oggi registriamo la partecipazione di aziende, gruppi sociali e altre Onlus sanitarie alla nostra iniziativa che affianca Asst-Sette Laghi nell’emergenza Coronavirus. Dispositivi protettivi, sistemi di terapia intensiva, macchine che consentono l’intubazione assistita di pazienti vengono acquistati e consegnati agli ospedali in queste ore. La Fondazione comunica di aver già impiegato più della metà delle somme raccolte seguendo le linee strategiche indicate dalla Direzione Generale.

La mobilitazione di singoli imprenditori era attesa e si è materializzata: da Prealpi Spa una donazione di 20.000 euro; da Coexpan di Montonate 10.000 euro, che si aggiungono ai 40.000 euro della Modecor di Cuvio e ai 5.000 della Concessionaria Volkswagen Crespi di Lozza. Solidarietà e responsabilità sociale anche dal Gruppo Alpini di Venegono con 5000 euro e dalla Asd Valceresio con 1210 euro raccolti da calciatori e dirigenti. Gioco di squadra con altre Onlus come Varese con Te che ha deciso di partecipare alla raccolta del Circolo della Bontà per dotare di “…un ecografo il reparto di Alta Intensità diretto dal professor Francesco
Dentali”- dice il presidente Michele Graglia- “invitando i propri soci a sostenere l’iniziativa”.

Buone notizie dal Teatro Openjobmetis di Varese: il direttore Filippo De Sanctis informa che centinaia di spettatori hanno rinunciato al rimborso dei biglietti per gli spettacoli saltati, devolvendolo alla Circolo della Bontà.

Tutto ciò ci commuove, ci sentiamo portatori sani della riconoscenza delle cittadinanze verso quanti, infermieri, medici, amministratori dei nostri ospedali, stanno dando il massimo per sconfiggere il drago.