Rianimatori, caschi a ossigeno, tv e tablet: le nostre prime spese

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Mar 19th, 2020
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Duecento caschi monouso per l’ossigenazione di pronto intervento, trentatré pompe per l’infusione continua di farmaci in pazienti ricoverati in Rianimazione, sistemi di intubazione video-assistita. E ancora: venti televisori per il reparto di isolamento all’ospedale di Cuasso, dieci tablet per la nuova Medicina di alta intensità al Circolo (donati dalla Elmec).

Sono le prime importanti commesse effettuate da Fondazione Circolo della Bontà con le risorse della raccolta fondi che ha raggiunto quota trecentomila euro in undici giorni. I materiali seguono
le linee d’intervento suggerite alla Onlus dalla Direzione generale di Asst Sette Laghi. La Fondazione curerà la consegna di questi impianti agli ospedali secondo una logica di aiuto concreto alle autorità sanitarie e di trasparenza agli occhi dei benefattori. Ogni ordine alle diverse aziende è stato controfirmato dall’ex prefetto Giorgio Zanzi, commissario di garanzia.
Il Gruppo Casa Optima, proprietario tra l’altro dallo storico marchio Modecor di Cuvio, ha donato al Circolo della Bontà 40mila euro “convinti – dice il ceo Francesco Fattori – di dovere di sostenere il nostro sistema sanitario nei territori in cui siamo presenti”. Il gruppo ha stanziato cifre analoghe per gli ospedali di Rimini e Alessandria. Contributi significativi da Varese con Te (10.000 euro) e da Varese per l’Oncologia (20.000 euro): il fronte delle cure ai malati di cancro è caldissimo, le Onlus del settore sono sensibili ai richiami di medici in prima linea. “La mobilitazione di popolo continua e ci piace viverla all’insegna del gioco di squadra con quanti hanno capito la missione del #prenditicuradichitiura, lo slogan della nostra missione”, dice Gianni Spartà, presidente della Fondazione. “In pochi giorni la generosità, la responsabilità sociale, la carità religiosa, la passione civile ci hanno commosso e esaltato: non uso a caso queste parole. Le pronunciò un mese fa Sergio Mattarella al forum del volontariato svoltosi a Padova”.

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#PRENDITICURADICHITICURA: raggiunta quota 150.000 €

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Mar 17th, 2020
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Con la vostra generosità abbiamo raggiunto l’incredibile cifra di 150.000 euro 🎉 La vostra solidarietà è l’energia che ogni giorno sostiene la nostra Fondazione e l’ Asst dei Sette Laghi da quando è iniziata questa emergenza. Da ieri lavoriamo senza sosta anche per dare seguito alle prime richieste ufficiali che abbiamo ricevuto dai nostri Ospedali 🏥. Presto vi aggiorneremo su quanto siamo riusciti a fare. Voi continuate a seguirci e a sostenerci: vi sentiamo vicini nonostante la distanza ❤️#grazie #prenditicuradichiticura

Un garante per la raccolta fondi: #prenditicuraperchiticura

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Mar 17th, 2020
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Tutti i membri della Fondazione Circolo della Bontà mandano un grande abbraccio agli oltre tremila donatori che in una settimana esatta hanno permesso alla nostra raccolta di sforare quota 150mila euro.

Di fronte a questo diluvio di generosità e di responsabilità civile abbiamo proposto la nomina di un commissario territoriale al quale dare il compito di gestire la buona e non improvvisata destinazione di queste risorse di concerto con il direttore generale di Asst- Sette Laghi Gianni Bonelli. La Regione Lombardia, attraverso il presidente della commissione sanità Emanuele Monti ha accolto di buon grado la proposta e l’ha comunicata ai media, d’accordo con il presidente Attilio Fontana e con l’assessore Gallera. Noi siamo andati oltre individuando questo soggetto in Giorgio Zanzi, un uomo dello Stato, fino a due anni fa prefetto di Varese, personaggio di assoluta affidabilità. Egli lavorerebbe, come Bertolaso, con un appannaggio simbolico di un euro. Monti e Bonelli, che si sono parlati domenica pomeriggio, sono assolutamente in linea col nostro suggerimento. Devono affrontare un’emergenza che di ora in ora purtroppo si aggrava.

Due fronti di pronto soccorso: l’approntamento nell’ospedale di Cuasso di un reparto per accogliere i pazienti in isolamento. Il Circolo scoppia. Secondo obiettivo: con la consulenza gratuita di clinici storici della sanità varesina stiamo cercando sul mercato dispositivi di protezione, rianimatori d’urgenza che in sostanza sono caschi usa e getta per far respirare chi è in pericolo e attende o di riprendersi o di essere intubato.

Abbiamo anche proposto a chi ci sta di far confluire su un fondo “super partes” le donazioni in arrivo: è bella la collaborazione di tutti, è un guaio la dispersione. Ce l’ha insegnato Giuseppe Zamberletti dal fronte di calamità naturali nazionali, scrivendo la legge sulla Protezione Civile che s’ispira al valore supremo del coordinamento delle forze. Vi terremo informati.

 

Raccolti 100.000 in 4 giorni

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Mar 17th, 2020
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La nostra raccolta #prenditicuradichiticura ha raggiunto quota centomila euro in quattro giorni. Si calcolano più di duemila donatori sulle diverse piattaforme e il risultato, oltre che stupefacente sul piano economico, è il segno di una vasta mobilitazione popolare per aiutare, in questo momento drammatico, gli ospedali della Asst-Sette Laghi.
Si registra un afflusso ininterrotto di pazienti, non tutti gravi. Le strutture sono messe a dura prova. L’emergenza sanitaria è senza precedenti dopo la fine della guerra. “Attendiamo disposizioni della Direzione generale per individuare i bisogni urgenti e impiegare i fondi ricevuti”, dice Gianni Spartà, presidente della Onlus. “L’azione coordinata in questi casi è fondamentale. La risposta al nostro appello è andato oltre le previsioni, ma fino a un certo punto conoscendo il grande cuore delle nostre cittadinanze”.
Hanno donato gente comune, aziende, libere associazioni come il Rotary Varese e la sezione locale del Fantacalcio, per citarne alcune. Il Teatro Openjobmetis ha invitato i titolari dei biglietti di spettacoli cancellati a devolvere le somme alla nostra campagna di raccolta fondi. Si segnalano rimesse dal Medio Oriente, dagli Stati Uniti e dalla Svizzera dove si è mosso per l’emergenza a Varese il giornale on line Corriere dell’Italianità. Enzo Iacchetti ha postato su Facebook un appassionato messaggio. Il nostro CDA ribadisce l’impegno a dare conto, periodicamente, dell’utilizzo delle risorse. 
Obiettivi: agevolare il tempestivo acquisto di attrezzature di rianimazione, farsi interpreti della concreta riconoscenza del territorio nei confronti di paramedici e medici sottoposti a inenarrabili fatiche.