WiFI in Ospedale: bilancio molto incoraggiante ad un anno dalla donazione

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Nov 7th, 2016
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Ad un anno dall’avvio del progetto WiFi per i pazienti dell’Ospedale di Circolo di Varese abbiamo voluto verificare se il servizio sta riscuotendo il successo che ci auspicavamo quando abbiamo finanziato i lavori.

I numeri rivelano che il servizio è effettivamente molto utilizzato: 33 sono al momento i reparti che possono fruire del servizio, nel Monoblocco, nell’Hospice, nei Day Hospital dei reparti di Oncologia e di Ematologia. A pieno regime i pazienti che possono collegarsi al WiFI superano le 600 unità e ogni mese si registrano oltre 530 connessioni: un numero a dire il vero arrotondato per difetto se consideriamo che nei reparti di Day Hospital transita quotidianamente un numero di pazienti che oscilla tra le 20 e le 40 persone.

Il WiFi si è rivelato di fondamentale importanza per permettere ai pazienti di restare in contatto con il mondo esterno anche durante una lunga degenza: le persone confermano quanto sia stato importante per loro riuscire a chattare o videochiamare amici e parenti durante le cure e questo aspetto ha alleviato la loro solitudine o la loro sofferenza. Molti pazienti sono riusciti a portare avanti il proprio lavoro o a completare i propri studi nonostante infortuni e malattie che hanno richiesto ricoveri prolungati.

Ma il WiFi non si è rivelato utile solo per i pazienti. Molti parenti che si prendono cura di persone anziane ricoverate hanno potuto utilizzare il servizio al posto del paziente e questo gli ha permesso di restare in contatto con uffici e famiglie.

Per accedere al WiFi bastano i dati presenti sul braccialetto verde di ricovero: per ogni pratica di ricovero è possibile connettere un device per volta che può essere quello del paziente o anche quello della persona che rimane al suo fianco durante la giornata.

Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti e ringraziamo associazioni e imprese che, un anno fa, hanno creduto nel progetto e hanno contribuito alla sua realizzazione: Varese per l’Oncologia, AIL Varese onlus, Sulle Ali Varese, Rotary, Lantech Solutions e Sielco

Ora desideriamo estendere il servizio WiFi ai reparti al momento ancora scoperti. Nel corso di questi 12 mesi abbiamo ricevuto una donazione che presto permetterà di connettere anche la struttura di Malattie Infettive e Tropicali, ma molto resta ancora da fare. Contiamo molto sulla generosità e sull’aiuto di tutti i cittadini per poter connettere tutti i reparti dell’Ospedale di Varese ed estendere il servizio anche a tutti gli altri Ospedali dell’ASST Sette Laghi”

 

Una donazione da 50.000 € per il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale del Ponte.

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Lug 21st, 2016
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Nel ventesimo anniversario della scomparsa di Patrizia la Fondazione Patrizia Nidoli Onlus ha consegnato alla Fondazione Il Circolo della Bontà Onlus una donazione da 50 mila euro da destinare all’acquisto di un ecografo di ultima generazione per il reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale diretto dal dott. Massimo Agosti.

La Fondazione Patrizia Nidoli è una realtà che negli ultimi vent’anni ha trovato una famiglia a 530 bambini orfani e ha realizzato una serie di importanti interventi sul territorio, come la ristrutturazione dell’asilo di Giubiano, l’apertura di Casa Patrizia a Gavirate – una casa famiglia per le madri in difficoltà – e la donazione di un macchinario per la fitoterapia per l’Ospedale del Ponte.

Il Presidente della Fondazione Il Circolo della Bontà, Gianni Spartà,  ha dichiarato: “E’ un onore che la nostra Fondazione rappresenti un punto di riferimento anche per Fondazioni e Associazioni esterne all’ambito sanitario. Consideriamo questa donazione da parte di Giulio e Paola Nidoli un grosso atto di fiducia nei nostri confronti e ci impegneremo a lavorare al meglio per farci garanti dei progetti affidati.

Donazione Patrizia Nidoli Onlus.pg

La Bontà è già in Circolo.

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Mag 3rd, 2016
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E’ di alto valore simbolico l’intitolazione di uno spazio del nuovo ospedale a Ferdinanda Cattaneo Babini se pensiamo che alle spalle di questo edificio sorge la vecchia Geriatria sul cui frontespizio campeggia il nome di Achille Cattaneo, suo papà. L’attenzione di questa famiglia varesina verso i luoghi della sofferenza e della pubblica assistenza non è venuta meno negli anni, si è trasmessa da una generazione all’altra. Siamo pertanto grati all’azienda ospedaliera per aver accolto la proposta della nostra Fondazione di ricordare tra le mura del Day center colei che tutti hanno imparato a conoscere come la Dama della carità silenziosa. Ed è bello che questo stia scritto sulla targa in sua memoria.

Achille e Roberto Babini Cattaneo, i figli di Ferdinanda, furono tra i primi a sostenere la nascita della Fondazione Il Circolo della Bontà insieme con altri benefattori: Ginetta Bianchi, la famiglia di Giovanni Valcavi, il Cral. L’occasione è propizia per rinnovare la nostra gratitudine. Televisori in tutte la camere, da poco anche a Luino e a Cittiglio, Wi Fi gratuito a disposizione di ricoverati e no, biblioteche, servizio accoglienza realizzato in collaborazione con Avo Varese, carrozzine all’ingresso di via Guicciardini per ricevere, indirizzare, accompagnare persone fragili: sono le cose che abbiamo fatto finora. Prenditi cura di chi ti cura. Metti in Circolo la Bontà non è solo uno slogan, è anche il tentativo di riportare gli ospedali al centro degli interessi delle città di cui sono patrimonio non solo affettivo.

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Un omaggio doveroso alla “Dama della carità silenziosa”

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Apr 27th, 2016
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Il nuovo CUP dell’ospedale di Varese, nella nuova palazzina sorta al centro dell’area ospedaliera, è stata intitolata a Ferdinanda Cattaneo Babini. Una benefattrice a cui l’ospedale, ma anche la città di Varese, deve molto. A suo padre era intitolata la palazzina ormai disabitata, che per tanti anni ha accolto la geriatria e che sorge proprio di fianco al monoblocchi.

La dedica di Ferdinanda Cattaneo Babini era stata suggerita tempo fa dalla Fondazione Circolo della Bontà, quando ancora c’era il direttore Walter Bergamaschi. Una richiesta che oggi il presidente della Fondazione Gianni Spartà così commenta: «È di alto valore simbolico l’intitolazione di uno spazio del nuovo ospedale  a Ferdinanda Cattaneo Babini se pensiamo che alle spalle di questo edificio sorge la vecchia Geriatria sul cui frontespizio campeggia il nome di Achille Cattaneo, suo papà. L’attenzione di questa famiglia varesina verso i luoghi della sofferenza e della pubblica assistenza non è venuta meno negli anni, si è trasmessa da una generazione all’altra. Siamo pertanto grati all’azienda ospedaliera per aver accolto la proposta della nostra Fondazione di ricordare tra le mura del Day center colei che tutti hanno imparato a conoscere come la Dama della carità silenziosa. Ed è bello che questo stia scritto sulla targa in sua memoria».

«Se potessero parlare i mattoni di chiese, parrocchie, centri sociali racconterebbero storie di straordinario “farsi prossimo” ed evocherebbero il nome di questa signora raffinata, elegante, mai in prima fila, tranne che al palasport accanto al figlio Roberto, grande tifoso di basket, sempre presente dove c’era bisogno di un aiuto, anche di un sorriso. I frati della Brunella raccontavano che Donna Ferdinanda aspettava sul sagrato donne viste in lacrime davanti a un altare all’ora della prima messa. Le fermava, parlottava, consolava aveva una carezza sempre pronta. Il resto resta un segreto sigillato nel suo grande cuore».

Il legame tra la famiglia Babini Cattaneo e la Fondazione Circolo della Bontà è solido: «Achille e Roberto Babini Cattaneo, i figli di Ferdinanda, furono tra i primi a sostenere la nascita della Fondazione Il Circolo della Bontà insieme con altri benefattori: Ginetta Bianchi, la famiglia di Giovanni Valcavi, il Cral. L’occasione è propizia per rinnovare la nostra gratitudine. Lo facciamo a nome delle centinaia di persone che ogni giorno hanno a che fare con gli ospedali di Varese, del Verbano, adesso anche di Tradate, i luoghi in cui la Fondazione opera affiancando l’azienda regionale e promuovendo iniziative destinate a migliorare la qualità del tempo trascorso dai pazienti nelle degenze, negli ambulatori, nelle sale d’attesa».

La Fondazione è nata allo scopo di sostenere gli ospedali dell’azienda e migliorare la qualità della permanenza dei pazienti: «Televisori in tutte la camere, da poco anche a Luino e a Cittiglio, Wi Fi gratuito a disposizione di ricoverati e no, biblioteche, servizio accoglienza realizzato in collaborazione con Avo, carrozzine all’ingresso di via Guicciardini per ricevere, indirizzare, accompagnare persone fragili. Poche cose, importanti. Abbiamo raccolto la testimonianza di un giovane che sta combattendo contro una grave malattia, non più incurabile, da una camera sterile. “Resto connesso col mondo, è una bella compagnia, grazie”,  ha detto a un’infermiera” “Pensiamo che la sanità pubblica negli anni a venire e già ora abbia di nuovo bisogno dell’aiuto dei privati per mantenere inalterati i livelli d’assistenza. Prenditi cura di chi ti cura. Metti in Circolo la Bontà non è solo uno slogan, è anche il tentativo di riportare gli ospedali al centro degli interessi delle città di cui sono patrimonio non solo affettivo»

Fonte: http://www.varesenews.it/2016/04/un-omaggio-doveroso-alla-dama-della-carita-silenziosa/511285/