Un omaggio doveroso alla “Dama della carità silenziosa”

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Apr 27th, 2016
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Il nuovo CUP dell’ospedale di Varese, nella nuova palazzina sorta al centro dell’area ospedaliera, è stata intitolata a Ferdinanda Cattaneo Babini. Una benefattrice a cui l’ospedale, ma anche la città di Varese, deve molto. A suo padre era intitolata la palazzina ormai disabitata, che per tanti anni ha accolto la geriatria e che sorge proprio di fianco al monoblocchi.

La dedica di Ferdinanda Cattaneo Babini era stata suggerita tempo fa dalla Fondazione Circolo della Bontà, quando ancora c’era il direttore Walter Bergamaschi. Una richiesta che oggi il presidente della Fondazione Gianni Spartà così commenta: «È di alto valore simbolico l’intitolazione di uno spazio del nuovo ospedale  a Ferdinanda Cattaneo Babini se pensiamo che alle spalle di questo edificio sorge la vecchia Geriatria sul cui frontespizio campeggia il nome di Achille Cattaneo, suo papà. L’attenzione di questa famiglia varesina verso i luoghi della sofferenza e della pubblica assistenza non è venuta meno negli anni, si è trasmessa da una generazione all’altra. Siamo pertanto grati all’azienda ospedaliera per aver accolto la proposta della nostra Fondazione di ricordare tra le mura del Day center colei che tutti hanno imparato a conoscere come la Dama della carità silenziosa. Ed è bello che questo stia scritto sulla targa in sua memoria».

«Se potessero parlare i mattoni di chiese, parrocchie, centri sociali racconterebbero storie di straordinario “farsi prossimo” ed evocherebbero il nome di questa signora raffinata, elegante, mai in prima fila, tranne che al palasport accanto al figlio Roberto, grande tifoso di basket, sempre presente dove c’era bisogno di un aiuto, anche di un sorriso. I frati della Brunella raccontavano che Donna Ferdinanda aspettava sul sagrato donne viste in lacrime davanti a un altare all’ora della prima messa. Le fermava, parlottava, consolava aveva una carezza sempre pronta. Il resto resta un segreto sigillato nel suo grande cuore».

Il legame tra la famiglia Babini Cattaneo e la Fondazione Circolo della Bontà è solido: «Achille e Roberto Babini Cattaneo, i figli di Ferdinanda, furono tra i primi a sostenere la nascita della Fondazione Il Circolo della Bontà insieme con altri benefattori: Ginetta Bianchi, la famiglia di Giovanni Valcavi, il Cral. L’occasione è propizia per rinnovare la nostra gratitudine. Lo facciamo a nome delle centinaia di persone che ogni giorno hanno a che fare con gli ospedali di Varese, del Verbano, adesso anche di Tradate, i luoghi in cui la Fondazione opera affiancando l’azienda regionale e promuovendo iniziative destinate a migliorare la qualità del tempo trascorso dai pazienti nelle degenze, negli ambulatori, nelle sale d’attesa».

La Fondazione è nata allo scopo di sostenere gli ospedali dell’azienda e migliorare la qualità della permanenza dei pazienti: «Televisori in tutte la camere, da poco anche a Luino e a Cittiglio, Wi Fi gratuito a disposizione di ricoverati e no, biblioteche, servizio accoglienza realizzato in collaborazione con Avo, carrozzine all’ingresso di via Guicciardini per ricevere, indirizzare, accompagnare persone fragili. Poche cose, importanti. Abbiamo raccolto la testimonianza di un giovane che sta combattendo contro una grave malattia, non più incurabile, da una camera sterile. “Resto connesso col mondo, è una bella compagnia, grazie”,  ha detto a un’infermiera” “Pensiamo che la sanità pubblica negli anni a venire e già ora abbia di nuovo bisogno dell’aiuto dei privati per mantenere inalterati i livelli d’assistenza. Prenditi cura di chi ti cura. Metti in Circolo la Bontà non è solo uno slogan, è anche il tentativo di riportare gli ospedali al centro degli interessi delle città di cui sono patrimonio non solo affettivo»

Fonte: http://www.varesenews.it/2016/04/un-omaggio-doveroso-alla-dama-della-carita-silenziosa/511285/

Con il “Circolo della Bontà” la solidarietà diventa attenzione quotidiana

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Feb 19th, 2016
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di Pier Fausto Vedani –

La fondazione “ Il Circolo della Bontà” e i servizi di attenzione al nostro ospedale

La miniaturizzazione dell’ospedale ha spazzato via tesori di partecipazione e donazioni di privati che avevano caratterizzato l’ultimo secolo di vita  del Circolo. Sembrava impossibile il  recupero di  tanto amore dopo  le ultime  predazioni burocratiche della sanità regionale, ma  la comunità, sollecitata da Gianni Spartà, ha civilmente reagito al richiamo a una straordinaria memoria.Con la fondazione “ Il Circolo della Bontà” è ripresa l’attenzione al nostro ospedale.

Con Gianni possiamo fare  un bilancio dell’attività svolta dalla fondazione. 
“Che cosa abbiamo fatto? Partiamo dalla fine: da più di un mese i pazienti hanno a disposizione il wi-fi gratuito al Circolo. Quando vengono ricoverati la caposala fornisce loro un braccialetto con la password. Duecento connessioni al giorno: un successo. Pare che anche da malati restare in contatto col web sia una necessità. Il servizio funziona nel monoblocco, nell’hospice, nei day hospital di Oncologia ed Ematologia, cioè nei luoghi delle degenze umanamente più delicate. Davvero positivo il gioco di squadra della Fondazione  fatto con Varese per l’Oncologia, Ail, Sulle Ali le tre associazioni che fanno moltissimo in ospedale. Spesa complessiva 80.000 euro”

L’ accoglienza è un vostro punto di forza
“Certamente.Per questo servizio: la Fondazione in collaborazione con le splendide volontarie di Avo dal primo maggio 2014 ha fatto in modo che  chi viene in ospedale per una visita, un controllo, un’analisi sia accolto, accompagnato, portato a destinazione con una carrozzina se è il caso. Ne abbiamo acquistate dieci, costo 7000 euro: sono incatenate come i carrelli del supermercato, l’utilizzo è  gratuito”

Curate dettagli  che rendono perfetto un servizio
La Fondazione non  deve costruire ospedali nuovi, si impegna solo per migliorare la qualità della permanenza dei degenti negli ospedali che già ci sono

Un obiettivo importantissimo in una realtà oggi a volte al centro di polemiche ricorrenti
“I nostri ospedali oggi vanno amati e aiutatii. Al “Circolo” un campione come Aldo Ossola ci ha messo la faccia: con  un cartellone gigante all’ingresso dell’ospedale e manifesti distribuiti in città si pubblicizza il servizio e si danno le coordinate per eventuali donazioni. Aldo col suo sorriso alza un pollice e dice: serve un passaggio? La gente si fa i selfie davanti al suo manifesto”

Gianni, sono segnali molto positivi quelli che date, ma per recuperare  i varesini al grande amore per  il loro ospedale di tempo ne occorrerà
“Forse meno di  quanto  si possa pensare .Sono in arrivo  nuove correzioni di rotta nel sistema sanitario dove l’immutabilità va contro una cultura che ricerca  sempre l’avanguardia.Essere al fianco di questa cultura e aiutarla con scelte adeguate  è   ancora il modo del privato di  affacciarsi al mondo dell’assistenza. Un modo efficace grazie anche alle  fondazioni che sono vera garanzia e permettono a tutti di partecipare a iniziative di grande utilità pratica. E’ giusto e bello che tutti possano partecipare anche con una piccola somma al raggiungimento di un obiettivo assistenziale. E non mancheranno mai coloro che  danno contributi importanti.  Già accade da noi , lo fanno scegliendo  a  volte l’anonimato. I tempi sono cambiati, ma i sette secoli di amore e di attenzione della città al suo ospedale sono un patrimonio che che va difeso e incrementato.”

Abbiamo letto il bilancio del Circolo della Bontà cominciando dalle ult:ime iniziative, prima che avete fatto?
“Nell’ospedale di viale Borri abbiamo attivato il servizio Dama, gestito da un medico, da alcuni infermieri e da un gruppo di volontari accoglie pazienti con gravi disabilità psicomotorie e li accompagna nel percorso ospedaliero. Sempre al “Circolo”, ma anche all’ospedale di Cittiglio e presto a Luino, funzionano biblioteche organizzate autonomamente da volontari, per lo più ex dipendenti, che offrono lo svago della lettura ai malati e ai loro familiari. “Un libro in camera” è la ragione sociale dell’iniziativa. E poi l’operazione tv: trecento televisori installati in tutte le stanze di degenza a Varese, nel reparto dialisi di Luino, nelle comunità psichiatriche di Cittiglio”

Per  avvicinarsi a questo focolare  di amore  verso  il prossimo  e di attenzione sociale chi ha confidenza con il web può digitare www.circolodellabonta.it, ma tutti possono telefonare al presidente,appunto Gianni Spartà, che come ogni bravo giornalista ha il suo recapito sulla guida telefonica.

Fonte: http://www.varesenews.it/2016/01/con-il-circolo-della-bonta-la-solidarieta-diventa-attenzione-quotidiana/478024/

Sempre connessi in ospedale

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Nov 10th, 2015
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Grazie all’impegno della Fondazione “Il circolo della Bontà” Wi-fi gratuito a disposizione di tutti i pazienti

Tablet, palmare, cellulare. Chi è malato e costretto in un letto di ospedale ha l’esigenza di “essere connesso”, per contattare i parenti, magari anche per lavorare in attesa di esami ed accertamenti. Un servizio importante per tutti i degenti dell’ospedale di Circolo. E’ stato attivato infatti il servizio Wi-fi gratuito per i pazienti che sono ricoverati nel monoblocco (tra il secondo e il sesto piano, visto che al primo vi sono le terapie intensive), l’hospice, il day hospital oncologico e il day hospital ematologico. Il progetto, cullato da tempo dal direttore generale del Circolo Callisto  Bravi, è divenuto realtà grazie all’impegno finanziario della Fondazione Il Circolo della Bontà. Un investimento da ottantamila euro, quello portato a termine sotto le direttive dell’esperto dei servizi informatici del Circolo Marco Osculati, che è  anche trampolino di lancio verso un nuovo obiettivo, e cioè la cartella clinica elettronica completamente informatizzata  (per il quale serviranno però due milioni di euro).
«Continuiamo con il nostro filo rosso: migliorare la qualità  della permanenza  in ospedale dei cittadini – dice Gianni Spartà, presidente della Fondazione –  così come abbiamo fatto con la creazione del servizio il libro in camera, con l’installazione dei televisori, con il servizio di accoglienza portato avanti in collaborazione con Avo e così come faremo con il prossimo acquisto di quaranta televisori anche per gli ospedali di Cittiglio e Luino. Accedere alla rete wi-fi dell’ospedale è semplice, servono solo nome, cognome e codice del braccialetto di degenza. Il Dg Bravi ha ricordato come la Fondazione abbia «lavorato sempre per il bene di tutti i presìdi del Circolo», mentre Spartà ha ringraziato  associazioni e enti che hanno reso possibile il traguardo (Ail, Varese per l’Oncologia, Sulle Ali Lantech Solutions, Sielco e Rotary per aver reso l’ospedale «sempre più a misura di paziente».

A Teatro per acquistare televisori per i nostri Ospedali

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Ott 26th, 2014
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POSTER  (1)IL PROSSIMO OBIETTIVO DELLA FONDAZIONE : ACQUISTARE TELEVISORI PER LE CAMERE DI DEGENZA DI CITTIGLIO E LUINO.

VI INVITIAMO A PARTECIPARE ALLA RACCOLTA FONDI ACQUISTANDO I BIGLIETTI PER SPETTACOLO TEATRALE : 

TI PRESENTO LOLEK – 29 NOVEMBRE 2014
TEATRO SOCIALE DI LUINO

I biglietti sono acquistabili grazie al sostegno e alla disponibilità di 
– CREDITO BERGAMASCO – Filiali di Gavirate, Laveno M., Luino e Varese Sant’Ambrogio
– GENERALI ASSICURAZIONI – Agenzie di Gavirate, Laveno M., Luino e Varese
oppure contattando la Fondazione via email: info@circolodellabonta.it
                                    Si ringrazia 
CREDITO BERGAMASCO
GENERALI ASSICURAZIONI
LIONS LC Laveno M. e Santa Caterina del Sasso
LIONS LC Luino
VERBANO CARTE 
 
 

Fondazione Il Circolo della Bontà Onlus

Sede c/o Ospedale di Circolo – viale Borri 57, 21100 Varese
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